Faq

  • Che cos'è il coleottero curculionide rhynchophorus ferrugineus?

    Più comunemente conosciuto come il punteruolo rosso della palma,è un coleottero che attacca e distrugge in brevissimo tempo le palme

  • Dove è diffusa la zanzara tigre?

    In origine la zanzara tigre (Aedes albopictus) era diffusa nei paesi asiatici. È arrivata in Europa con dei carichi navali contenenti piante o gomme usate. In Italia è stata notata per la prima volta all'inizio degli anni novanta.

    Le zanzare tigre femmina depongono le uova solitamente in dei piccoli contenitori ripieni di acqua ed in altre acque stagnanti: vasi, grondaie, pozzanghere oppure tazzine o gomme dimenticate all'aperto. Le uova sono insensibili a periodi di siccità, perciò la zanzara tigre è perfettamente adattata ad ambienti urbani.

  • Quali malattie trasmette la zanzara tigre?

    La zanzara tigre punge l'uomo ma anche uccelli ed altri animali. Ciò vuol dire che può fare da tramite fra animali infetti e l'uomo.

    La zanzara tigre è il vettore più importante della malattia chiamata chikungunya . Inoltre può trasmettere la dengue .

    Ricercatori hanno isolato vari virus dalla zanzara tigre asiatica, fra i quali alcuni possono anche infettare l'uomo. Finora non è stato chiarito se la zanzara tigre è coinvolta nella trasmissione dei virus all'uomo.

    La zanzara tigre può pure trasmettere malattie ad animali.

    Si è visto in Italia che la zanzara tigre asiatica può passare il verme parassita della dirofilaria immitis a cani e gatti. Il parassita vive nella zona cardiaca e nel cuore stesso causando gravi infezioni che possono addirittura portare alla morte dell'animale. Il trattamento della malattia non è senza rischi. Di solito l'uomo non è l'oste naturale del parassita, ma sono noti dei casi in cui pure l'uomo è stato infetto. Finora, si considerava la dirofilaria una malattia delle zone rurali, però, con la presenza della zanzara tigre asiatica negli ambienti urbani, il rischio per gli animali e gli uomini d'ora in poi può aumentare.

    La zanzara tigre punge l'uomo ma anche uccelli ed altri animali. Ciò vuol dire che può fare da tramite fra animali infetti e l'uomo.La zanzara tigre è il vettore più importante della malattia chiamata . Inoltre può trasmettere la .Ricercatori hanno isolato vari virus dalla zanzara tigre asiatica, fra i quali alcuni possono anche infettare l'uomo.

    Finora non è stato chiarito se la zanzara tigre è coinvolta nella trasmissione dei virus all'uomo.La zanzara tigre può pure trasmettere malattie ad animali.Si è visto in Italia che la zanzara tigre asiatica può passare il verme parassita della dirofilaria immitis a cani e gatti. Il parassita vive nella zona cardiaca e nel cuore stesso causando gravi infezioni che possono addirittura portare alla morte dell'animale. Il trattamento della malattia non è senza rischi. Di solito l'uomo non è l'oste naturale del parassita, ma sono noti dei casi in cui pure l'uomo è stato infetto.

    Finora, si considerava la dirofilaria una malattia delle zone rurali, però, con la presenza della zanzara tigre asiatica negli ambienti urbani, il rischio per gli animali e gli uomini d'ora in poi può aumentare.

  • La zanzara tigre perche' è dannosa?

    Le zanzare non sono solamente fastidiose, ma possono anche trasmettere malattie. Solitamente la trasimissione di malattie tramite zanzare è un problema delle regioni tropicali e subtropicali della terra. Da alcuni anni questi vettori di malattie stanno però espandendo anche in Europa e sopratutto in Italia, e fra loro anche la zanzara tigre.

    Esistono varie specie di zanzare tigre. Le due più diffuse, la zanzara tigre egiziana (Aedes aegypti) e la zanzara tigre asiatica (Aedes albopictus), sono importanti vettori di malattie. La prima è diffusa quasi solamente nei paesi tropici e subtrobici. La seconda, che comunemente viene chiamata la 'zanzara tigre', è oramai conosciuta anche in Europa. L'Italia è fra i paesi più infestati.

    Tra le varie malattie che la zanzara tigre può trasmettere, le due più pericolose sono attualmente: la chikungunya e la dengue. Inoltre la zanzara tigre può trasmettere a cani e gatti (e raramente pure all'uomo) un'infezione chiamata dirofilariasi.

  • Cosa sta provocando il punteruolo rosso?

    Il punteruolo rosso delle palme, un coleottero di origini asiatiche, sta provocando danni di notevole entità in molte regioni d’Italia, minacciando palme di valore paesaggistico e storico.

  • Che cosa è la tarma?

    TARME

    Tineola bisseliella

    Descrizione
    Piccole farfalle dalle ali sottili e dal volo breve, che non vengono attratte dalla luce. Gli adulti sono di colore fondamentalmente cremeo o brunastro.

    Piccole farfalle dalle ali sottili e dal volo breve, che non vengono attratte dalla luce. Gli adulti sono di colore fondamentalmente cremeo o brunastro.

    Ambiente e nocività
    Tinea pellionella L. è una specie estremamente diffusa, con attacchi su lana, feltri, pelli e pellicce; i peli vengono tagliati alla base e collegati con bave sericee per costituire un piccolo astuccio entro il quale la larva si rifugia. Durante il tempo necessario per il suo sviluppo (2-3 mesi), la larva accresce progressivamente questa protezione, che raggiunge al termine circa 1 cm di lunghezza, trascinandola con sé, fino all'incrisalidamento, che avviene nell'astuccio stesso. Da due a tre generazioni si succedono nel corso dell'anno. In edifici riscaldati gli adulti possono essere presenti in tutti i mesi, ma sono più frequenti nel periodo estivo.
    Tineola bisselliella Hum., si comporta in modo analogo, ma è caratterizzata da più ampia polifagia. Vengono attaccati piume, lana di materassi, pennelli, spazzole, oltre che indumenti di lana e pellicce. In caso di necessità è in grado di svilupparsi a spese di uccelli impagliati.
    Le larve di T. bisselliella non costruiscono astucci protettivi, limitandosi a tessere leggeri tubi sericei, entro cui si annidano.

    Tinea pellionella L. è una specie estremamente diffusa, con attacchi su lana, feltri, pelli e pellicce; i peli vengono tagliati alla base e collegati con bave sericee per costituire un piccolo astuccio entro il quale la larva si rifugia. Durante il tempo necessario per il suo sviluppo (2-3 mesi), la larva accresce progressivamente questa protezione, che raggiunge al termine circa 1 cm di lunghezza, trascinandola con sé, fino all'incrisalidamento, che avviene nell'astuccio stesso. Da due a tre generazioni si succedono nel corso dell'anno. In edifici riscaldati gli adulti possono essere presenti in tutti i mesi, ma sono più frequenti nel periodo estivo. Tineola bisselliella Hum., si comporta in modo analogo, ma è caratterizzata da più ampia polifagia. Vengono attaccati piume, lana di materassi, pennelli, spazzole, oltre che indumenti di lana e pellicce. In caso di necessità è in grado di svilupparsi a spese di uccelli impagliati. Le larve di T. bisselliella non costruiscono astucci protettivi, limitandosi a tessere leggeri tubi sericei, entro cui si annidano.

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